Menopausa: sintomi e conseguenze
La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna, che segna la cessazione definitiva del ciclo mestruale e si verifica generalmente tra i 45 e i 55 anni. Alla sua base c’è la progressiva diminuzione dell’attività ovarica e della produzione di estrogeni: un cambiamento ormonale che può influenzare profondamente il benessere fisico e psicologico.
La carenza di estrogeni è responsabile di sintomi tipici come:
- Vampate di calore
- Insonnia
- Irritabilità
- Palpitazioni
- Ansia
- Cefalea
- Calo della libido

Con il tempo, questo squilibrio può contribuire anche a:
- Aumento di peso
- Perdita di tono muscolare
- Riduzione della densità ossea
- Aumento del rischio di malattie cardiovascolari
- Ipertensione
- Osteoporosi
- Sindrome metabolica

Sebbene il metabolismo basale tenda a ridursi leggermente (circa 60–150 kcal/die), l’aumento ponderale è spesso legato a una minore attività fisica e, talvolta, a un maggior ricorso a gratificazioni alimentari, specialmente dolci. Affrontare questo periodo con consapevolezza, adottando uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata, è fondamentale per preservare la salute e migliorare la qualità della vita.
Menopausa e alimentazione corretta: consigli utili
In questa fase un’alimentazione equilibrata, associata a uno stile di vita attivo, può aiutare a controllare il peso, alleviare i sintomi e ridurre il rischio di patologie.
1. Evitare diete drastiche e “fai da te”
Riduzioni caloriche eccessive o regimi troppo restrittivi abbassano ulteriormente il metabolismo basale e favoriscono il recupero rapido dei chili persi. Meglio puntare su una dieta varia e bilanciata, adattata alle necessità individuali.
2. Mantenersi fisicamente attive
L’attività fisica quotidiana (camminata veloce, cyclette, nuoto, yoga, esercizi di forza leggera) aiuta a:
- Contrastare aumento di peso e accumulo di grasso addominale,
- Preservare la massa muscolare,
- Prevenire osteoporosi,
- Migliorare umore ed energia.
3. Suddividere l’alimentazione in 5 pasti al giorno
Fare colazione, pranzo e cena con due spuntini aiuta a mantenere stabile la glicemia, ridurre la fame e sostenere il metabolismo.
4. Garantire un adeguato apporto di calcio e vitamina D
Fondamentali per la salute delle ossa:
- Vitamina D: esposizione solare quotidiana e consumo di pesce grasso (sgombro, salmone, aringa) o alimenti fortificati.
- Fonti di calcio: latte e latticini magri, pesce azzurro, legumi, verdure a foglia verde, frutta secca.
5. Incrementare il consumo di legumi e alimenti ricchi di fitoestrogeni
Soia, ceci, lenticchie, fagioli, semi di lino e cereali integrali contengono composti vegetali che possono aiutare a modulare in parte i livelli ormonali, attenuando vampate e sbalzi d’umore.
6. Scegliere proteine di qualità
- Privilegiare pesce (specie azzurro) e carni bianche.
- Limitare carni rosse e lavorate.
- Uova massimo 1-2 volte a settimana.
7. Preferire carboidrati complessi e integrali
Pane e pasta integrali, farro, orzo, avena: più fibre, maggiore sazietà e migliore controllo glicemico. Ridurre zuccheri semplici e dolci.
8. Utilizzare grassi “buoni”
Olio extravergine d’oliva come condimento principale, frutta secca e semi oleosi. Limitare burro e grassi animali.
9. Ridurre sale e alimenti industriali
Il sodio in eccesso favorisce ritenzione idrica e ipertensione. Insaporire con spezie ed erbe aromatiche.
10. Idratarsi correttamente
Bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno, preferendo acque ricche in calcio e povere di sodio.
Cibi da preferire
- Frutta ricca di vitamine B e C → Arance, mele, ananas, pere, mango: utili per il sistema immunitario e la produzione di collagene.
- Verdure ricche di minerali e fibre → Peperoni, carote, spinaci, rabarbaro: contribuiscono al benessere intestinale e all’apporto di antiossidanti.
- Verdure verdi ad alto contenuto di fibre e solfuri → Broccoli, cavolfiori, verza, cavoletti di Bruxelles: azione antiossidante e protettiva.
- Patate → Fonte di amido complesso per prevenire picchi glicemici e cali improvvisi di energia.
- Carboidrati integrali e complessi → Pane e pasta integrali, riso integrale, farro, orzo, avena: rilascio graduale di energia e migliore controllo della glicemia.
- Pesce azzurro o grasso → Aringa, sgombro, anguilla, sardine: ricchi di omega-3 per cuore e cervello.
- Uova e carni magre → Tacchino, pollo, agnello, preferendo le cotture leggere.
- Latticini ricchi di calcio → Yogurt, fiocchi di latte, latte parzialmente scremato: supportano la salute ossea.
- Fonti vegetali di fitoestrogeni → Soia, legumi, semi di lino, tofu: possono aiutare a modulare i livelli di estrogeni.
- Grassi buoni → Olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi oleosi.
- Dolcificanti naturali → Miele, sciroppo d’acero, zucchero di cocco in moderazione.
Cibi da limitare o evitare
- Grassi trans e saturi → Margarina, fritti, snack confezionati, prodotti da forno industriali, carni rosse e processate: aumentano rischio cardiovascolare e infiammazione.
- Zuccheri semplici → Dolci, bibite zuccherate, prodotti raffinati: causano sbalzi glicemici e accumulo di grasso addominale.
- Dolcificanti artificiali → Aspartame e simili, senza benefici reali e potenzialmente dannosi.
- Alcol → Interferisce con il metabolismo degli estrogeni, aumenta l’appetito e disturba il sonno.
- Sale in eccesso → Insaccati, formaggi stagionati, cibi affumicati e snack salati: favoriscono ipertensione e ritenzione idrica.
- Cibi piccanti → Possono accentuare le vampate di calore in soggetti sensibili.
- Bevande eccitanti → Caffè e tè in eccesso possono aumentare insonnia, ansia e palpitazioni.
Fonti:
https://www.usi.it/tutte-le-news/lalimentazione-in-menopausa
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34201460/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38201856/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33112163/
